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Chiesa del Carminello o di San Giuseppe

 

Poco rimaneggiata nei secoli successivi, la chiesa fu edificata nei primi anni del secolo XVIII per volontà della Compagnia di Santa Maria del Carmelo, e chiamata del Carminello per distinguerla dall’altra chiesa del Carmine dei Padri Carmelitani. Ispirata a criteri di grande semplicità, fu abbellita degli stucchi alle pareti e degli affreschi al soffitto dal trapanese Francesco Cutrona, mentre nel 1789, su disegni di Federico Siragusa, fu realizzata l’icona dell’altare maggiore.

L’impianto planimetrico longitudinale a navata unica comprende il vestibolo al di sotto del soppalco della cantoria, la navata vera e propria con i due altari laterali posti l’uno di fronte all’altro, e la zona dell’altare maggiore, sottolineata da quattro colonne a fusto cilindrico in marmo, che formano un cibario. Il pavimento, originale, è in cotto maiolicato interrotto da lapidi in marmo. Una piccola scala elicoidale in legno conduce alla cantoria ed alle coperture. La semplicità della struttura interna si contrappone alla facciata, su cui spicca il ricco portale barocco con colonne binate ed in parte a torciglione, che focalizza l’interesse visivo dell’intero prospetto. Sul portale si apre un’ampia finestra rettangolare, decorata nelle cornici e nel frontone a timpano spezzato con stemma.

Localita' Trapani