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Chiesa di San Pietro

 

Posta all'interno del quartiere di S. Giacomo, uno dei quattro mandamenti in cui è divisa la città murata, e annessa al Conservatorio delle Vergini Orfane, si affaccia sulla via Barone S. Giuseppe, che insieme alla via Rossotti costituisce il cuore del nucleo rinascimentale della città. Pur essendo citata fin dal 1367 in alcuni atti, sia notarili che della Corte Giuratoria, tuttavia non si rilevano notizie certe sulla sua fondazione né sulla sua tipologia, verosimilmente ad aula, come del resto altri edifici di culto ad essa coevi. Come si rileva da un atto del 1631, essendo stata giudicata troppo semplice ed angusta per il gusto secentesco, la chiesa viene riedificata, ingrandita ed abbellita. Unica traccia del modello cinquecentesco rimane il portale, che reca la data del 1649, anno in cui si conclude la prima fase di ampliamento. La sistemazione definitiva della chiesa avviene nel 1742 ad opera di Giovanni Biagio Amico, architetto del Real Patrimonio e del Senato Palermitano, che opera una sintesi tra i nuovi dettami del barocco di derivazione romana e le tradizioni architettoniche locali. Nello stesso periodo la chiesa viene ornata di raffinati stucchi da autore ignoto, e abbellita in oro nel 1750 dal noto Giacinto Scichilone di Ragona

Localita' Alcamo