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Campanile di San Michele

 

Costruito nel 1771 sotto il governo della Badessa Donna Melchiorra Polito, che lo volle dotato di un grande orologio funzionante fino al 1912, il campanile era soprannominato “lo svigliarinu” in quanto la mattina alle cinque batteva i suoi primi rintocchi. Emerge sulla piazza San Michele, trovando una sua caratterizzazione nell’immediato ambito urbano, in quanto volumetria più elevata rispetto a tutto il complesso monastico, rappresentando altresì figura di emergenza rispetto all’adiacente via San Michele, della quale diviene una quinta di chiusura.

Il paramento murario esterno, interamente in pietra da taglio, è caratterizzato da un alto basamento al di sopra del quale si trova il piano dell’orologio, accessibile attraverso il loggiato del monastero. La soprastante cella campanaria si presenta con quattro fornici a tutto sesto ed ottagona per lo smussamento degli spigoli del quadrato di base. A coronamento di questo piano è posto un cornicione frastagliato con una ringhiera in ferro. Il campanile si conclude in alto con una torretta a pianta quadrata ridotta, con quattro bassi fornici, sormontata da una cupoletta dal profilo curvilineo.

Localita' Mazara del Vallo