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Porta Garibaldi

 

La costruzione risale al 1626, e risponde all'esigenza di ricordare ed ossequiare l'ingresso di Filippo IV nella città di Castelvetrano, come ricorda del resto la lapide posta sul fornice a destra; ma assume allo stesso tempo un significato di ordine pratico, urbanistico ed architettonico, che influenza l'aspetto della città. Sia la costruzione che le decorazioni sono state eseguite da maestranze locali, fra cui lo scultore Antonino Mangiapane, autore del coperchio del fonte battesimale della chiesa di San Giovanni Battista. Originariamente la porta era costituita dal solo fornice centrale, parte dominante e di presentazione come in genere accade nell'architettura religiosa e civile del '600; pare che i fornici laterali siano stati aperti alla fine della II guerra mondiale dalle truppe americane per rendere più adeguato il traffico dei pedoni e dei carri armati. L'elemento costruttivo determinante nella struttura della Porta è comunque l'arco a tutto sesto del fornice centrale, con il suo motivo a bugne alternate, rugose e lisce, che rappresentano l'unico effetto plastico. L'architrave in alto, col suo fregio ed il cornicione con volute e pennacchi laterali, raccorda le piatte lesene sui capitelli, tutti elementi decorativi che ricorrono nelle facciate di chiese e palazzi del periodo.

 

Localita' Castelvetrano