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PALAZZO DELLE POSTE

 
Palazzo delle poste

L'edificio occupa un intero isolato del tessuto urbano e prospetta, insieme ad altri due edifici sorti tra la fine dell'800 ed i primi del '900, il Palazzo D'Alì ed il Palazzo della Provincia, su una piazza che negli anni verrà a costituire il nuovo centro direzionale ed amministrativo della città. Esso ricade in un quartiere di espansione ottocentesca, sull'antico piano del Castello di Terra, divenuto anello di congiunzione tra l'originario centro e la zona d'espansione in seguito all'abbattimento delle mura cinquecentesche attuato alla fine dell'800. La costruzione del palazzo, iniziata nel 1924 su disegno dell'architetto La Grassa, viene completata nel 1927, come riportato dalla data impressa sui timpani curvilinei simmetricamente inseriti nel prospetto principale.

Lo spirito liberty, verosimilmente permeato da motivi islamici nella serie degli archi ogivali del prospetto, è presente in ogni elemento dell'edificio, ancora integro nei singoli oggetti d'arredo, nelle vetrate colorate, nelle decorazioni in ferro. Il Palazzo delle Poste rappresenta l'ultima opera trapanese di La Grassa prima del suo trasferimento a Roma, dove probabilmente riprende i contatti con il suo maestro Ernesto Basile, impegnato in quel periodo nella fabbrica di Palazzo Montecitorio. L'edificio, dall'impronta vagamente moresca, contiene altresì elementi promossi dal liberty palermitano. Richiamano la cultura basileana i pilastrini presenti al di sopra della balaustra in pietra di coronamento dell'edificio; invece i due timpani curvilinei rievocano quelli dello stabilimento balneare di Mondello.  Sono presenti altresì elementi singolari come il pronao con pilastri in pietra e colonne binate; gli elementi in ferro battuto e le vetrate policrome del velario fanno invece riferimento allo stile liberty floreale inglese.

Negli anni '50 l'edificio, per esigenze di servizio, viene ampliato con un nuovo corpo di fabbrica, sul lato della via Cavour, rispondente ai canoni stilistici esistenti. All'edificio a pianta quadrilatera si accede da una scalinata con rampe laterali, attraversando l'ampio pronao. Il piano terra è caratterizzato da un grande salone destinato al pubblico che si apre a semicerchio ed è sormontato da un magnifico velario decorativo, costituito da pannelli in vetro artistico a mosaico. Dallo scalone principale, realizzato in pietra misca posata alla trapanese, si accede ai piani superiori destinati agli uffici amministrativi.

Numero tappa 21

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