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CATTEDRALE

 
Cattedrale

Eretta dal Conte Ruggero fra il 1086 ed il 1093 nel piano allora esistente fra la città ed il castello, la Cattedrale di Mazara è dedicata al SS. Salvatore, nel luogo in cui, secondo la leggenda, aveva corso  un grave pericolo durante la conquista della città, più verosimilmente nell'area dove sorgeva la moschea-cattedrale.
Come le altre fabbricate in Sicilia nello stesso periodo custodisce contemporaneamente elementi stilistici islamici e latino-nordici della prima architettura normanna, come si desume dallo schema planimetrico ed altimetrico dell’intero complesso.
L’edificio sorge all’interno dell’ex cinta muraria, costituendo con il suo prospetto occidentale una quinta di chiusura nell’ambito della Piazza della Repubblica, architettonicamente definita dal Palazzo Vescovile, dal resto del Convento di Santa Caterina, dal Palazzo del Seminario e dal Palazzo Comunale.
Originariamente la chiesa era a tre navate con transetto ed abside. Grandi attività artistiche si svolsero dal secolo XIV al XVII: per il decoro degli interni furono impegnati personaggi quali Antonello Gagini ed i Ferraro da Giuliana; per quanto riguarda l’aspetto architettonico si ebbe nel 1477 il rifacimento della facciata, e nel XVII secolo la costruzione di un corridoio ed una scala per la comunicazione con il palazzo arcivescovile, nonché la costruzione del nuovo campanile, essendo crollato in parte quello vecchio.
Tra il 1690 e il 1694 la chiesa, divenuta fatiscente, venne radicalmente rinnovata in sintonia con lo stile del tempo, su disegno di Pietro Castro e in linea con lo schema di altre chiese come la Cattedrale di Trapani ed il Duomo di Salemi. A pianta longitudinale a tre navate, con cappelle laterali, archi a tutto sesto, transetto e cupola, dell’antico impianto la chiesa oggi conserva soltanto la grande abside, le ali del presbiterio ed il campanile. Nei primi anni del ‘900 vengono completate le decorazioni, si rialza il piano del presbiterio rispetto a quello delle navi, si costruisce un nuovo altare di tipo basilicale e si rinnovano gli stucchi dell’abside. Negli stessi anni si perfeziona con il prospetto principale ad opera dell’architetto Valenti.
Elementi di rilievo del prospetto sono il ricco portale sormontato da un altorilievo in marmo, due grandi statue comprese tra due mezze colonne doriche, e la grande finestra circolare decorata.
La parte absidale che prospetta su piazza S. Caterina è decorata con archi ogivali ciechi.
L’interno è a pianta basilicale con tre navate separate da colonne, transetto e due cappelle ai lati della grande abside: la navata centrale è coperta da una volta a botte lunettata e dipinta a tempera, mentre il transetto è sormontato da un’alta cupola ellittica nella parte centrale e da due cupole più piccole lateralmente. La parte più antica dell’abside resta nascosta all’interno da una grande composizione marmorea incorniciata da decorazioni a stucco. (COD. SPI 009)

Numero tappa 2

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